Salsa cubana  
 

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Per capire cos’è la salsa, citiamo una breve intervista rilasciata alla rivista Tropicana
International dal celebre cantante portoricano Andy Montanez ove, tra l’altro, affermava
“la salsa non è un ritmo, bensì una miscela composta da guanancò, rumba, son montuno
la bomba sino a comprendere il merengue. Ho sempre ritenuto che la vera radice di questo
tipo di musica si trova qui in Cuba”.
Questa affermazione ci aiuta a chiarire il concetto che “la salsa” non è un ritmo in quanto tale,
bensì è un nome che raggruppa differenti generi musicali. L’etichetta “salsa” li ha riuniti per
identificare e lanciare con successo sul mercato un prodotto musicale contagioso da ballare.
 
Ed è assolutamente innegabile l’importanza che ha avuto la salsa nella diffusione internazionale
della musica ballabile di Cuba e di altri paesi caraibici come Porto Rico, Panama, Repubblica
Domenicana e Venezuela.
E proprio in Cuba, grazie al talento dei propri musicisti ed alla fantasia dei propri arrangiatori
questo genere musicale ha assunto una connotazione così specifica da essere identificato
come “salsa cubana” e successivamente anche come “timba”, con uno stile ed un suono ben
differenziato dalla salsa portoricana o di New York. Nella grande “Mecca” americana, infatti,
esisteva sin dagli inizi degli anni ’60 tutto un ambiente musicale latino, con diversità di ritmi
e di modalità di creare musica,  ove gli ingredienti della salsa già cominciavano ad essere
presenti ed a proliferare velocemente.
 
La “salsa cubana” cominciò a distanziarsene sino a raggiungere una propria connotazione individuale
a partire  dalla nascita del gruppo Irakere, nel 1973. Irakere, con il maestro Chuco Valdes, riunì
tutti i migliori strumentisti di allora. Con un poderoso reparto di fiati, le batterie-drums e le
percussioni batà, il Gruppo Irakere non solo interpretò il miglior Jazz e Latin Jazz dell’epoca, ma
affrontò la musica ballabile con una sonorità, uno stile ed una forza, sino ad allora sconosciuti.
Dopo  Irakere ecco comparire su quelle stesse orme una nuova orchestra: quella di N.G. La Banda
diretta da Josè Luis Cortes, ex flautista e saxofonista di Irakere.
 N.G. riesce ad imprimere nuove ed impressionanti  sonorità nelle sue esecuzioni ed è padre putativo di tutte
le successive orchestre che si vanno via via affermando nella stessa direzione: La Charanga Habanera,
Paulo F.G., Bamboleo, Issac Delgado (quest’ultimo con caratteristiche molto personali, dovute anche
alle straordinarie capacità di inteprete).
Queste sono state, tra le moltissime altre, le Orquestre cubane che più hanno marcato l’onda della “salsa cubana”,
che ha invaso radio, televisione, scenari cubani ed internazionali durante il decennio degli anni ‘’90
(riconosciuto come il decennio d’oro della “salsa cubana”).
 
Un capitolo a parte merita l’Orquesta dei Los Van Van e del suo direttore Juan Formell. Anche se ricompresi
nel fenomeno “timba” nella sua complessità, Los Van Van si sono sempre differenziati per sonorità, elementi
stilistici e concettuali. Sin dai suoi inizi, nel 1969, in formato di charanga, il Maestro Formell ha sperimentato
nuove timbriche, utilizzando anche la chitarra elettrica ed un duo di flauti e creando il ritmo songo, variante musicale
graditissima e facilmente assimilata da tutti i “bailadores di salsa”.
Los Van Van hanno avuto due meriti storici: rompere l’egemonia del mercato dominato dalle orchestre
di salsa straniere e rimanere per ormai quasi 40 anni nella preferenza del pubblico cubano.  

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